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Speciale Brexit

E alla fine arriva Brexit

Cosa succede per gli investitori?

05/07/2016

Gareth Isaac

Gareth Isaac

Fund manager, Fixed Income

Il voto del Regno Unito per lasciare l’Unione Europea ha generato un’onda sismica attraverso tutti i mercati finanziari. Molti operatori sono stati sorpresi dall’esito referendario e sembra avessero assunto in precedenza posizioni non appropriate per una eventuale Brexit. Nell’ultima settimana, gli asset rischiosi hanno registrato un forte rally, sia nel Regno Unito che a livello globale, poiché gli investitori si sono convinti che il fronte del Bremain avrebbe prevalso. Il posizionamento più ottimista, insieme alla scarsa liquidità di mercato, ha amplificato l’impennata di avversione al rischio. I listini azionari in tutto il mondo son scesi bruscamente e stessa sorte è toccata alla sterlina. I beni rifugio – o almeno, quelli aperti agli scambi prima dell’apertura dei mercati inglesi, come per esempio il Treasury americano – hanno mostrato forti rialzi. Per il resto del giorno ci aspettiamo di vedere un’estrema volatilità sui mercati di rischio. Ora che il risultato è chiaro, la reazione da parte di Banche centrali e politici sarà chiave per limitare le conseguenze negative.

Sfortunatamente, sebbene la reazione di breve termine del mercato sia naturalmente negativa, l’outlook di lungo termine per l’economia del Regno Unito e per i mercati finanziari è potenzialmente peggiore. I dettagli della nuova relazione commerciale tra Regno Unito e Unione Europea non saranno finalizzati per ancora molti mesi, potenzialmente per anni. Questo livello di incertezza avrà probabilmente un impatto significativo sugli investimenti e sulla creazione di posti di lavoro nell’economia britannica, almeno fintanto che i negoziati saranno in corso. Potremmo vedere aziende manifatturiere basate nel Regno Unito spostare i centri di produzione nell’Europa continentale, a causa delle aspettative su barriere commerciali e tariffarie per i beni prodotti extra-UE.

Oltre all’incertezza, restano le problematiche già in essere prima del referendum. L’economia del Regno Unito resta molto sbilanciata, con deficit di bilancio e di partite correnti elevati – i cosiddetti deficit gemelli – e salari e produttività deboli. Il disavanzo pubblico è rimasto testardamente alto rispetto alle attese del Cancelliere dello Scacchiere, George Osborne, e dovrà essere affrontato ora che il voto sull’UE è alle spalle. Le prospettive di tasse più elevate e spesa più bassa probabilmente spingeranno i consumatori ad assumere una posizione più cauta. Inoltre, con l’impatto positivo legato agli energetici che si indebolisce e i salari fermi, il timore è che l’economia britannica potrebbe non riprendersi dallo shock per un bel po’.

Informazioni importanti:
Le opinioni e i pareri contenuti nel presente documento sono stati espressi da Gareth Isaac, gestore obbligazionario, di Schroders e non rappresentano necessariamente la visione aziendale dell’Investment Management di Schroders. Solo per consulenti e investitori qualificati. Il presente documento non è adatto all’utilizzo da parte di clienti privati. Il presente documento è stato redatto a fini informativi e non è da considerarsi in alcun caso materiale promozionale. Le informazioni fornite non costituiscono un’offerta, né un invito all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il materiale non è inteso e non deve essere utilizzato a scopo di consulenza contabile, giuridica o fiscale e neppure di raccomandazione d’investimento. Le informazioni contenute nel presente documento sono ritenute affidabili, tuttavia Schroders non ne garantisce la completezza o l’esattezza. Schroders non è responsabile di eventuali errori relativi a fatti o opinioni. Ciò non esclude o limita in alcun modo gli obblighi o le responsabilità di Schroders nei confronti dei suoi clienti a norma del Financial Services and Markets Act 2000 (e successive modifiche) o di qualunque altro regolamento. Le previsioni riportate nella presentazione sono il risultato di un modello statistico basato su una serie d’ipotesi. Le previsioni sono soggette a un elevato grado d’incertezza dovuta a fattori economici e di mercato futuri che potrebbero influire sulle effettive performance. Le previsioni sono fornite a titolo esemplificativo e aggiornate alla data odierna. Le nostre previsioni potrebbero variare significativamente in funzione dei cambiamenti delle ipotesi di base dovuti, tra le altre cose, ai mutamenti economici e di mercato. Non ci assumiamo alcun obbligo di fornire aggiornamenti o modifiche ai dati forniti al variare delle ipotesi, condizioni economiche e di mercato, modelli o altre variabili coinvolte. Pubblicato da Schroders Italy SIM S.p.A., via della Spiga 30, 20121 Milano.

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E alla fine arriva Brexit 2 pagine | 119 kb

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