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Economia & Mercati

Economia & Mercati - Primo Trimestre 2016

08/01/2016

Introduzione

Per gli asset rischiosi l’ultimo trimestre del 2015 è iniziato con un forte rally delle azioni globali a ottobre; ma a metà novembre il rialzo aveva perso slancio e a fine anno si è prodotta un’inversione di tendenza. Il 2016 è cominciato con una prosecuzione del ribasso azionario.

Sarebbe facile imputare questa flessione all’aumento del tasso sui Fed funds, ma la decisione storica della banca centrale statunitense di alzare i tassi di un quarto di punto il 16 dicembre avrebbe dovuto essere interpretata come una conferma della solidità della ripresa e dunque come uno sviluppo positivo per i mercati. Sembra invece che le apprensioni per la crescita globale e la Cina siano tornate in primo piano. In particolare, l’incertezza sul tasso di cambio cinese innervosisce gli investitori, che temono un’altra tornata di guerre valutarie.

Non si profila una soluzione rapida di questi problemi e riteniamo che l’economia cinese stenterà a riacquistare dinamismo finché le autorità non affronteranno gli ostacoli strutturali che frenano la crescita. Tuttavia, come si vede dalla nostra analisi economica, prevediamo un’espansione dell’economia mondiale nel 2016. A livello globale la politica monetaria resta accomodante anche dopo l’intervento della Federal Reserve (Fed), e la politica fiscale contribuirà inoltre a sostenere la domanda negli Stati Uniti e nell’eurozona. Al contempo il recente calo dei prezzi delle materie prime, benché deleterio per i produttori, darà ulteriore impulso alla spesa al consumo. Una recessione globale rimane un rischio estremo anziché lo scenario di riferimento.

Ciò nonostante, il contesto resta difficoltoso per gli investitori, che devono valutare l’effetto dell’inasprimento della Fed, del rallentamento cinese, delle potenziali guerre valutarie e della forza del dollaro sui mercati. In particolare, l’assenza di una crescita sostenuta degli utili societari negli Stati Uniti nuoce alle azioni, le cui valutazioni tendono a diminuire durante i cicli di inasprimento della Fed. Unitamente ai timori per le valutazioni, queste apprensioni cicliche ci hanno indotto ad assumere una posizione più neutrale in ambito azionario, dopo aver mantenuto un assetto positivo per gran parte degli ultimi cinque anni. Approfondimenti su questo aspetto e sull’asset allocation sono contenuti all’interno del documento, nel quale passiamo anche in rassegna il 2015 ed esaminiamo in maggior dettaglio gli interrogativi cruciali per il prossimo anno.

Keith Wade, Chief Economist e Strategist, Schroders

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Economia & Mercati 13 pagine | 859 kb

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