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Parola d'esperto

Mercati volatili? È (anche) colpa della liquidità

di Michael Lake, Investment Director, Fixed Income

24/02/2016

Da inizio anno, i mercati sono stati guidati dal sentiment piuttosto che dai fondamentali. In questa condizione di incertezza i prezzi degli asset, dal nostro punto di vista, non riflettono i dati economici intrinsechi e sono guidati da risposte fortemente emozionali e argomentazioni non razionali.

La ridotta liquidità nei mercati ha accentuato i movimenti dei prezzi appena il sentiment è cambiato. A nostro avviso, queste dislocazioni nel mercato hanno creato valore in quei titoli che ora hanno prezzi in linea con una fase di contrazione economica.

Probabilmente, i mercati hanno rinunciato a operare in linea con i fondamentali già prima dell’inizio 2016, tuttavia il nuovo anno non ha portato prospettive fresche, ma ha anzi aggravato le vecchie ferite. Gli operatori sui mercati finanziari, al momento, devono affrontare una serie di segnali contrastanti. Gli investitori non solo devono fare i conti con l’incertezza circa le cause del collasso nel prezzo del petrolio e il suo impatto sull’economia globale, ma anche con quella legata all’attuale situazione cinese e all’atteggiamento delle banche centrali in un quadro di irrigidimento delle condizioni finanziarie.

La US Federal Reserve Senior Loan Officer Survey – un sondaggio sulle attività di credito delle banche americane e delle branch locali degli istituti stranieri – mostra come le condizioni finanziarie si siano irrigidite sia per le grandi che per le piccole imprese come accaduto nel quarto trimestre del 2015. Nel frattempo, si sono allargati anche gli spread sulle obbligazioni investment grade e su quelle high yield. Questo si traduce in una contrazione generale nelle quantità di capitale a disposizione delle imprese, così come in una riduzione della liquidità sui mercati finanziari poiché le banche sono meno disposte ad avere asset rischiosi nei propri bilanci.

Durante gli ultimi anni, i mercati hanno poi assistito a una riduzione nel valore totale dello stock del debito detenuto dalle banche centrali e dai fondi sovrani come riserve estere. Il calo delle riserve estere è un altro fattore che riduce il livello generale di liquidità nel mercato. Sebbene il livello delle riserve rimanga elevato, il tasso di crescita delle stesse, che in passato dava sostegno ai prezzi degli asset, non garantisce più lo stesso livello di supporto.

L’implicazione pratica di questo contesto più difficile dal punto di vista della liquidità è che, quando cambia il sentiment di mercato, l’impatto sui prezzi viene amplificato, causando un aumento nella volatilità e nell’oscillamento dei prezzi stessi. Dati gli elevati livelli di incertezza nel mercato, riteniamo che questa situazione persisterà nei prossimi mesi fino a quando lo scenario economico globale diventerà più chiaro.

 

Informazioni importanti:
Le opinioni e i pareri contenuti nel presente documento sono stati espressi a cura di Michael Lake, Investment Director, Fixed Income, Schroders e non rappresentano necessariamente la visione aziendale dell’Investment Management di Schroders. Solo per consulenti e investitori qualificati. Il presente documento non è adatto all’utilizzo da parte di clienti privati. Il presente documento è stato redatto a fini informativi e non è da considerarsi in alcun caso materiale promozionale. Le informazioni fornite non costituiscono un’offerta, né un invito all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il materiale non è inteso e non deve essere utilizzato a scopo di consulenza contabile, giuridica o fiscale e neppure di raccomandazione d’investimento. Le informazioni contenute nel presente documento sono ritenute affidabili, tuttavia Schroders non ne garantisce la completezza o l’esattezza. Schroders non è responsabile di eventuali errori relativi a fatti o opinioni. Ciò non esclude o limita in alcun modo gli obblighi o le responsabilità di Schroders nei confronti dei suoi clienti a norma del Financial Services and Markets Act 2000 (e successive modifiche) o di qualunque altro regolamento. Le previsioni riportate nella presentazione sono il risultato di un modello statistico basato su una serie d’ipotesi. Le previsioni sono soggette a un elevato grado d’incertezza dovuta a fattori economici e di mercato futuri che potrebbero influire sulle effettive performance. Le previsioni sono fornite a titolo esemplificativo e aggiornate alla data odierna. Le nostre previsioni potrebbero variare significativamente in funzione dei cambiamenti delle ipotesi di base dovuti, tra le altre cose, ai mutamenti economici e di mercato. Non ci assumiamo alcun obbligo di fornire aggiornamenti o modifiche ai dati forniti al variare delle ipotesi, condizioni economiche e di mercato, modelli o altre variabili coinvolte. Pubblicato da Schroders Italy SIM S.p.A., via della Spiga 30, 20121 Milano.

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