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Regola 2

Metti in conto l'inflazione

Contrariamente a quanto si possa pensare, i soldi tenuti in banca non sono completamente al sicuro.

Certo, i conti correnti non comportano gli stessi rischi di investire, ad esempio, in azioni o obbligazioni, ma questo non significa che ne siano completamente privi. Perché c'è sempre il pericolo che l'inflazione eroda il potere d'acquisto dei nostri depositi.

Più sale il prezzo dei beni che acquisti e dei servizi che utilizzi, meno valgono i tuoi soldi. Se non fai nulla per contrastarla, l'inflazione può ridurre il tuo potere d'acquisto anche in maniera significativa: un tasso apparentemente contenuto, ad esempio del 2%, può trasformare in soli 5 anni i tuoi 5.000 € di oggi in 4.529 €.

L'impatto dell'inflazione nell'arco di 5 anni

 €1000€5000€20.000€50.000
Inflazione annuale al 2% €906 €4529 €18.114 €45.286
Inflazione annuale al 5% €784 €3.918 €15.670 €39.176

Fonte: BCE. A scopo esclusivamente illustrativo

L'obiettivo di ogni investitore dovrebbe essere quello di perseguire rendimenti "reali" positivi. Questo significa incrementare il valore del proprio patrimonio a un tasso superiore rispetto a quello dell'inflazione.

Anche se tenere i soldi in banca può sembrare la scelta più prudente, devi considerare che ai tassi d'interesse nominali sui depositi va sottratto, oltre alle imposte, il tasso d'inflazione. Il tasso d'interesse reale, quello che conta davvero, può così risultare decisamente ridotto, se non addirittura negativo. Il denaro sul conto corrente è quindi tutt'altro che al riparo da rischi, perché esposto a una vera e propria erosione del potere d'acquisto.

Nel lungo periodo gli investimenti più redditizi, e quindi più rischiosi, come quelli azionari, possono essere in grado di contrastare l'inflazione con maggiore efficacia. Questo perché molte imprese, ad esempio, hanno la possibilità di ridurne l'impatto sui loro profitti – e dunque difendere il valore delle proprie azioni – compensandolo con un aumento dei prezzi dei loro prodotti.

Approfondisci: Qual è il tuo personale tasso di inflazione?