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Economia & Mercati

Economia & Mercati - 4° trimestre 2019

08/11/2019

Keith Wade

Keith Wade

Chief Economist and Strategist

Introduzione

Il terzo trimestre è stato caratterizzato dall’escalation del conflitto commerciale tra USA e Cina poiché il presidente Trump ha alzato i dazi e imposto limitazioni alle società statunitensi che esportano in Cina. Pechino ha risposto incrementando a sua volta i dazi e intimando alle aziende cinesi di ridurre l’attività negli USA. Al momento in cui scriviamo sono in corso negoziati tra le due superpotenze ma la guerra dei dazi ha causato una revisione in negativo delle stime di crescita globale e un significativo rally degli asset difensivi come titoli sovrani e oro.

Gli asset influenzati dall’attività economica si sono indeboliti, ma dopo un iniziale sell-off le azioni sono tornate a salire nel quadro delle politiche più espansive delle banche centrali e della ricerca di titoli sensibili ai tassi da parte degli investitori. L’attenzione si è concentrata sulla Federal Reserve (Fed) che ha operato due tagli dei tassi nel trimestre e sulla Banca Centrale Europea (BCE) che ha ridotto i tassi e riavviato il programma di acquisto di asset (quantitative easing, QE). Anche la Bank of Japan (BOJ) ha annunciato un allentamento e, di conseguenza, nonostante la svolta espansiva della Fed il dollaro USA ha continuato ad attrarre capitali e a rafforzarsi. L’apprezzamento dell’USD, sostenuto anche dallo status di bene rifugio in un periodo di incertezza politica, ha pesato sui mercati emergenti.

Quanto all’asset allocation, restiamo neutrali sulle piazze azionarie e abbiamo ridotto l’esposizione alle aree emergenti più cicliche. Abbiamo un assetto lungo sulla duration, malgrado i rendimenti bassi, e sull’oro a fini di copertura contro la decelerazione della crescita prevista dai nostri scenari. Portiamo avanti la ricerca di rendimento tramite strategie su credito e carry. Nel trimestre in esame le nostre ricerche si sono concentrate sul rischio di recessione negli USA nel 2020 e su come gli investitori potranno fronteggiare il maggior rischio geopolitico.