Prospettiva

Vaccini: perché le catene di approvvigionamento sono rilevanti per l'inflazione?


Mentre i Paesi con tassi di vaccinazione più alti iniziano a iniettare la terza dose, altre parti del mondo fanno ancora fatica a distribuire la prima. Il divario delle vaccinazioni è più evidente nei mercati emergenti.

Le organizzazioni mondiali hanno espresso preoccupazione riguardo al 'nazionalismo dei vaccini', per cui i Paesi esportatori di vaccini danno priorità alla propria popolazione prima di vendere all'estero.

Chiaramente esiste il dovere morale di fornire più vaccini ai Paesi con bassi tassi di vaccinazione. A livello economico, vaccinando gran parte della popolazione i Paesi sono riusciti a riaprire, spingendo le previsioni di crescita. Al contrario, le economie con bassi tassi di vaccinazione sono spesso costrette ad adottare strategie "Zero Covid".

La distribuzione ineguale dei vaccini sta impattando sulle catene di approvvigionamento globali e pesando sull'inflazione in tutto il mondo. Con l'avvicinarsi del periodo natalizio, i venditori al dettaglio stanno già avvisando di potenziali carenze e aumenti dei prezzi su alcuni prodotti come i giocattoli.

Perché le catene di approvvigionamento sono rilevanti per l'inflazione?

La variante Delta, in assenza di vaccini, ha spinto alcuni Paesi a reintrodurre alcune restrizioni, portando a colli di bottiglia nelle catene di approvvigionamento.

Di conseguenza, i tempi di consegna sono diventati più lunghi e ciò probabilmente porterà a costi più alti per produzione e trasporto.

Sebbene i prezzi più elevati indotti dai colli di bottiglia delle catene di approvvigionamento siano spesso considerati temporanei, le continue disruption legate al Covid potrebbero significare che l'impatto sull'inflazione sarà più duraturo.

Il divario tra Paesi sviluppati ed emergenti

Alcuni Paesi emergenti hanno fatto grandi progressi nelle campagne vaccinali, ma resta un ampio divario con i Paesi sviluppati. Pur contando per metà delle esportazioni mondiali, solo il 28% della popolazione dei Paesi emergenti ha ricevuto due dosi di vaccino, rispetto al 57% nelle economie avanzate.[1]  

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Tra i maggiori esportatori della regione, sia il Vietnam che l'India hanno meno del 20% della popolazione vaccinata con due dosi.

Tuttavia, mentre l'India ha un'immunità di gregge più elevata, a causa delle devastanti ondate, il basso tasso di vaccinazione del Vietnam probabilmente limiterà la capacità del Paese di rimuovere le restrizioni. Il Vietnam è tra i Paesi con tempistiche di consegna più lunghe nell'universo emergente.

L'impatto delle disruption alle catene di approvvigionamento in Vietnam e Taiwan

Le autorità vietnamite hanno dovuto chiudere alcune fabbriche a causa del recente aumento dei casi di Covid, con un impatto sul settore abbigliamento e calzature, dato che il Vietnam è il secondo esportatore al mondo di questi beni. Per esempio, l'anno scorso gli USA hanno importato più del 20% dell'abbigliamento dal Vietnam.[2] I principali brand USA, come Nike, hanno già segnalato ritardi, carenze e un possibile aumento dei prezzi. Più in generale, l'inflazione nel settore
abbigliamento negli USA è rimasta stabile anche dopo gli effetti positivi generati dal rimbalzo dei prezzi lo scorso anno.

Taiwan invece è uno dei principali produttori ed esportatori di componenti per i circuiti elettronici, noti come chip di semiconduttori. L'offerta di chip da Taiwan ha sofferto di carenze di acqua ed elettricità e il Covid ha ulteriormente peggiorato la situazione, con un effetto domino sulla produzione di altri beni di consumo.

Negli USA, le auto nuove e usate hanno alimentato il tasso di inflazione core, oggi sui massimi storici. I prezzi del mercato delle auto usate sono stati spinti al rialzo dalla carenza di offerta di nuovi veicoli. Mentre le pressioni sui prezzi nel settore auto sembrano aver raggiunto il picco, siamo ancora lontani da una riduzione dell'impatto delle carenze di
chip. Di conseguenza, l'impatto positivo dei prezzi dei veicoli sull'inflazione sottostante probabilmente permarrà anche nel 2022.

Conclusioni

In conclusione, fornire vaccini ai Paesi con bassi tassi di vaccinazione può salvare vite umane e ridurre la possibilità di nuove varianti. Tuttavia, ci sono anche implicazioni economiche più ampie.

I governi, soprattutto nei mercati emergenti, avrebbero maggiore flessibilità sulle riaperture dell'economia. Ciò supporterebbe non solo l'attività economica globale, ma farebbe ridurre le pressioni sui prezzi legate a carenze e disruption sul lato dell'offerta.

Ciò detto, gli effetti dei colli di bottiglia sulle catene di approvvigionamento sono spesso ritenuti temporanei, ma più a lungo durano, maggiore è il rischio che impattino sull'inflazione sottostante in modo significativo. Ciò implicherebbe maggiori pressioni sulle banche centrali mondiali per un restringimento delle politiche prima più che dopo. Quindi, in ultima istanza, è nell'interesse di tutti che le autorità si adoperino per ridurre le diseguaglianze nella distribuzione dei vaccini.

Informazioni importanti
Il valore e il reddito degli investimenti possono aumentare o diminuire e gli investitori potrebbero non recuperare il capitale iniziale.

[1] Calcoli basati su Our World Data, utilizzando la definizione delle regioni del FMI, 27 settembre 2021

[2] Calcoli basati sui dati di UN Comtrade Database