Global Investor Study

Gli investitori si aspettano un rendimento del 9,9% - E per i Millennial la stima si alza

Una ricerca globale rivela che gli investitori si aspettano dai propri portafogli rendimenti annui di quasi il 10% per i prossimi cinque anni.

03/12/2018

David Brett

David Brett

Investment writer

Il rendimento annuo atteso nei prossimi cinque anni dai risparmiatori si attesta al 9,9%, secondo uno studio internazionale. 

A livello regionale, le attese più elevate si riscontrano in Asia (11,8%) e quelle più modeste in Europa (8,6%), contro il 10,2% delle Americhe.

I rendimenti, calcolati sulle medie ottenute dalle risposte di oltre 22.000 investitori, consistono nell'apprezzamento del capitale e nel reddito sotto forma di dividendi e interessi sugli investimenti (compresi liquidità, obbligazioni, fondi immobiliari e azioni). Le aspettative evidenziano un lieve calo rispetto al sondaggio del 2017 (10,2%). 

Questi i risultati dello studio di Schroders Global Investor Study (GIS) 2018, che ha coinvolto i risparmiatori di 30 Paesi.

Le aspettative degli investitori riecheggiano il forte andamento delle azioni e dei mercati finanziari globali negli ultimi cinque anni. Per fare un esempio, dal 2013 l'indice MSCI World ha reso il 12,2% l'anno. Ma la performance storica dei mercati non è indicativa dei risultati futuri. 

A livello geografico, in Indonesia si attendono i rendimenti medi più elevati, pari al 16,8% l'anno. Le aspettative sono alte anche in altri Paesi emergenti: in Brasile, Cina, Thailandia e India si attestano oltre il 13% annuo da qui al 2023.

Gli investitori statunitensi prevedono rendimenti annuali dell'8,5% nei prossimi cinque anni. In Europa, i più ambiziosi sono i Russi, che sperano di ottenere il 13,0%. Tuttavia la media della regione è molto inferiore e il Belgio presenta le attese più basse (7,0%) a livello sia regionale che mondiale.

Di seguito l'elenco completo dei rendimenti da capitale medi attesi Paese per Paese nei prossimi cinque anni e i rendimenti conseguiti dai soli mercati azionari negli ultimi cinque anni.

Ci siamo concentrati sulle azioni perché presentano rischi maggiori e un potenziale di rendimento più elevato. Il confronto sottolinea l'ottimismo degli investitori, i quali sperano di ottenere determinati rendimenti da un portafoglio misto di investimenti e risparmi, che potrebbe invece offrire rendimenti inferiori. L'investitore medio è esposto per il 33% al mercato azionario e per il 18% a quello obbligazionario, detiene il 25% in liquidità, il 12% in fondi immobiliari e l'11% in strumenti alternativi.

Le attese complessive superano di gran lunga persino i rendimenti eccezionali conseguiti da diverse piazze azionarie negli ultimi cinque anni, come emerge dalla tabella seguente.

Rendimenti medi attesi nei prossimi cinque anni vs rendimento medio effettivo dell'MSCI negli ultimi cinque anni 

  Paese Rendimento medio annuo atteso nei prossimi cinque anni (%) Rendimento annuo effettivo del mercato azionario nel periodo 2013-2018 (%) Differenza fra rendimenti attesi e rendimenti effettivi (%)
1 Indonesia 16,8 8,5 8,3
2 Thailandia 15,5 8,1 7,4
3 Brasile 14,5 9,1 5,4
4 India 13,7 12,9 0,8
5 Emirati Arabi Uniti 13,3 4,8 8,5
6 Cina 13,1 8,0 5,1
7 Russia 13,0 -0,4 13,4
8 Sudafrica 12,8 4,4 8,4
9 Cile 12,4 4,4 8,4
10 Taiwan 11,6 10,7 0,9
11 Polonia 10,9 11,0 -0,1
12 Portogallo 10,1 1,8 8,3
13 Hong Kong 9,3 7,9 1,4
14 Australia 9,2 7,8 1,4
15 Singapore 9,1 12,1 -3,0
16 Spagna 9,1 3,8 5,3
17 Giappone 8,9 9,9 -1,0
18 Svezia 8,9 9,3 -0,4
19 Danimarca 8,8 12,4 -3,6
20 US 8,5 13,1 -4,6
21 Paesi Bassi 8,3 5,4 2,9
22 Austria 8,2 7,1 1,1
23 Corea del Sud 8,1 7,2 0,9
24 Regno Unito 8,1 6,8 1,3
25 Canada 7,9 7,3 0,6
26 Germania 7,8 7,0 0,8
27 Francia 7,6 9,0 -1,4
28 Italia 7,5 5,1 2,4
29 Svizzera 7,4 5,6 1,8
30 Belgio 7,0 7,6 -0,6

Fonte: Schroders Global Investor Study 2018. Dati Thomson Reuters Datastream aggiornati al 3 ottobre 2018. Rendimenti a 5 anni dell'indice MSCI dal 1 ottobre 2013 al 1 ottobre 2018 in valuta locale.

Gli investitori ‘esperti’ aspirano a rendimenti persino superiori

Chi sostiene di possedere conoscenze approfondite nel campo degli investimenti prevede rendimenti annui del 10,9% nei prossimi cinque anni.

Gli investitori che invece si ritengono principianti stimano un più modesto 8,8%, e quelli di livello intermedio si attendono il 9,7%.

Rendimenti annuali attesi in base all'esperienza sui mercati finanziari

  Americhe Asia Europa A livello globale
Avanzato/esperto 10,2 13,6 9,8 10,9
Intermedio 10,5 11,6 8,2 9,7
Elementare/principiante 9,6 10,0 7,1 8,8
Media 10,2 11,8 8,6 9,9

Fonte: Schroders Global Investor Study 2018.

Età e attese

Le giovani generazioni si aspettano di più dai loro investimenti. I Millennial (in questo studio gli investitori fra 18 e 36 anni) sono convinti di poter ottenere rendimenti annuali dell'11,0% nei prossimi cinque anni.

Ma la percentuale diminuisce con l'aumentare dell'età: la Generazione X (37-50 anni) prevede un 10,0%, i Baby Boomer (51-70 anni) si attendono l'8,8% e gli ultrasettantenni il 7,1%.

Claire Walsh, Personal Finance Director di Schroders commenta: “La divergenza nelle previsioni si spiega in parte con il grado di propensione al rischio. Gli investitori più giovani hanno più anni davanti a loro, nei quali possono investire più capitale in asset rischiosi e ad alto rendimento. Per contro, gli investitori prossimi al pensionamento o già in pensione potrebbero preferire soluzioni meno rischiose anche se meno redditizie e sono molto più sensibili a flessioni improvvise del valore dei propri investimenti.

Occorre inoltre considerare che molti Millennial erano giovani quando è scoppiata la crisi finanziaria. Nei dieci anni successivi si è osservata una crescita eccezionale. Non sorprende quindi che gli investitori più giovani siano così ottimisti sulla performance futura dei loro portafogli.”

Lo studio conferma questa tesi, rilevando una chiara correlazione fra età e rischio, più evidente fra gli investitori che si ritengono esperti. Il gruppo dei 18-24enni investe in media il 27% del proprio patrimonio in strumenti molto rischiosi. Ma la percentuale cala sensibilmente e progressivamente con l'avanzare dell'età, scendendo ad appena il 20% fra gli investitori esperti over 65.

Quanto è esposto un investitore "esperto" agli asset ad alto rischio?

  18-24 25-34 35-44 45-54 55-64 65+
Percentuale del portafoglio investita in asset molto rischiosi 27% 26% 25% 22% 21% 20%

Fonte: Schroders Global Investor Study 2018.

Che cosa prospettano gli analisti? 

Per quanto sia difficile prevedere i rendimenti futuri, il team Schroders Multi-Asset stima che nei prossimi 10 anni l'azionario globale renderà il 5,6%. 

Ma ovviamente non si può fondare un piano finanziario su semplici previsioni. Le elevate attese di rendimento potrebbero infatti preoccupare le società finanziarie. Lo studio ha inoltre evidenziato che il principale motivo che induce a risparmiare è il desiderio di una vita dignitosa negli anni della pensione. Un progetto che potrebbe naufragare in caso di rendimenti inferiori alle attese.

Reddito atteso

Il sondaggio ha indagato anche l'atteggiamento degli investitori rispetto al reddito. Alla domanda sul livello di reddito desiderato, anziché su quello atteso, hanno risposto in media il 10,1%.

Il dato si basa esclusivamente su interessi e dividendi sugli investimenti, non sull'apprezzamento del capitale, e non tiene conto di risparmi detenuti in forma di liquidità e proprietà immobiliari. [Leggi tutto]

Le previsioni contenute nel presente documento non devono essere considerate come una base per le decisioni, non sono garantite e si intendono valide solo alla data di pubblicazione. Le nostre previsioni si basano sulle nostre stesse ipotesi, le quali sono soggette a cambiamenti. Decliniamo ogni responsabilità per errori di fatto o di opinione e non ci assumiamo alcun impegno di comunicare eventuali modifiche delle nostre ipotesi o previsioni. Le previsioni e le ipotesi possono essere influenzate da fattori economici esterni o di altra natura.

Schroders ha commissionato a Research Plus Ltd uno studio online indipendente condotto tra il 20 marzo e il 23 aprile 2018 su un campione di 22.000 persone in 30 Paesi, tra cui: Australia, Brasile, Canada, Cina, Francia, Germania, India, Italia, Giappone, Paesi Bassi, Spagna, EAU, Regno Unito e USA. Ai fini dell'indagine, vengono definiti "investitori" coloro che intendono investire almeno 10.000 euro (o un importo equivalente) nei prossimi 12 mesi e che hanno apportato modifiche ai propri investimenti negli ultimi dieci anni.