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Parola d'esperto

Città globali: la ‘guerra delle baie’

LA Cina è la favorita

28/06/2019

Hugo Machin

Co-Head, Global Property Securities

Le aree urbane più produttive al mondo si trovano in corrispondenza di baie – ad esempio, Tokyo, San Francisco e New York. Di recente questa famiglia ha guadagnato un nuovo componente: la Greater Bay Area (GBA), cioè l’area alla foce del Fiume delle Perle in Cina, che secondo Oxford Economics diventerà la settima economia globale per dimensioni entro il 2030, con una popolazione presto destinata a superare quella dell’intera Germania.

La GBA beneficia della determinazione da parte della Cina a investire nelle infrastrutture per i trasporti. Infatti, la presenza di un sistema efficiente di trasporto pubblico ad alta velocità è fondamentale nel determinare le possibilità di una città di raggiungere una posizione di dominio globale in futuro.
In generale, si è rilevato che le persone riescono a tollerare circa due ore di pendolarismo al giorno tra andata e ritorno. I trasporti ad alta velocità riducono il costo delle abitazioni, perché permettono ad una città di espandersi rispetto alla sua zona centrale mantenendo i tempi di spostamento al di sotto della soglia di tolleranza.
Sarà quindi la GBA a vincere la ‘guerra delle baie’?

Il processo di urbanizzazione in Cina
Il progresso della Cina da centro produttivo a laboratorio di idee è ciò che ha catalizzato la rapida urbanizzazione. Lo stesso accade in tutto il mondo: certi luoghi si evolvono diventando ‘agglomerati di conoscenza’ e offrendo economie di scala, a mano a mano che le idee vengono monetizzate. Il miglior esempio di tale dinamica è proprio la Greater Bay Area: il Governo cinese spera che possa diventare il principale centro di sviluppo tecnologico al mondo.