印刷する
Condividi

Parola d'esperto

Il fascino delle Commodity

L’andamento degli investimenti in materie prime è sempre stato simile a una corsa sulle montagne russe. Negli ultimi anni, il sentiment nei confronti delle commodity si è decisamente incupito e gli investitori ora stanno mettendo in dubbio il loro ruolo nelle loro allocazioni strategiche. Ebbene, tornando ai principi iniziali, sono almeno tre le ragioni per cui le materie prime meritano un posto nel portafoglio degli investitori.

27/09/2016

Duncan Lamont

Duncan Lamont

Head of Research & Analytics

Primo motivo: protezione dell’inflazione

I ritorni sulle commodity tendono ad aumentare in corrispondenza di accelerazioni dell’inflazione e a diminuire in corrispondenza di rallentamenti, al contrario di azioni e obbligazioni. Altre classi di attivi che generalmente sono viste come degli strumenti di protezione dall’inflazione, come l’immobiliare o i bond indicizzati all’inflazione, al momento scambiano su valutazioni storicamente molto costose, a differenza delle materie prime. Esistono pressioni deflazionistiche, ma si vedono anche segnali che preannunciano un aumento dell’inflazione. Le condizioni dei mercati del lavoro sono positive e il tasso d’inflazione core a 12 mesi, che esclude i prezzi delle materie prime, si è mantenuto sopra il 2% dallo scorso novembre. Meglio quindi non ignorare i pericoli dell’inflazione, specialmente alla luce delle somme che sono state iniettate nel sistema finanziario e della posizione delle politiche monetarie, volte a generare inflazione.

Secondo motivo: diversificazione rispetto all’azionario

Le commodity rappresentano uno strumento di diversificazione rispetto al rischio azionario anche se, visto il loro legame intrinseco con la crescita economica, sarebbe irrealistico aspettarsi che agiscano da protezione contro i cosiddetti rischi di coda, come il declino economico che si trascina dalla crisi finanziaria del 2008-2009. A dire il vero, il rapporto tra commodity ed equity è molto variabile. Talvolta si tratta di una correlazione negativa, ma in media queste due classi hanno mostrato una correlazione lievemente positiva. Detto questo, fintanto che le materie prime non saranno perfettamente correlate con i titoli azionari, anche un’allocazione minima in un portafoglio carico di equity può ridurre la volatilità complessiva e migliorare i ritorni aggiustati per il rischio. La verità è che non è necessaria una visione particolarmente rialzista sull’outlook delle commodity per giustificare la loro presenza in portafoglio.

Terzo motivo: potenziale per rendimenti corretti per il rischio più attraenti

Le motivazioni per detenere commodity sono quindi valide anche con attese di rendimento relativamente basse. Peraltro, le condizioni attuali suggeriscono che le performance potrebbero in realtà essere migliori del previsto. Innanzitutto, i prezzi delle materie prime si sono ridotti notevolmente e appaiono convenienti rispetto alle medie storiche. Inoltre, molte commodity stanno scambiando al di sotto dei loro costi marginali di produzione, àncora chiave delle valutazioni. Infine, le commodity hanno sottoperformato notevolmente i titoli azionari negli ultimi anni e di conseguenza sono diventate più convenienti anche su base relativa.

In conclusione, è vero che passato il “superciclo” d’inizio anni 2000 la performance delle commodity è stata deludente. Anche dopo il rialzo di quest’anno, il Bloomberg Commodity Index è sceso di circa il 50% rispetto al picco del 2011. E tuttavia, è proprio quando il sentiment è vicino a toccare il fondo che gli investitori dovrebbero rivalutare un investimento potenziale e ripensare alle commodity. Anzi, raramente si sono visti tempi migliori per comprare materie prime.

Informazioni importanti: Le opinioni e i pareri contenuti nel presente documento sono stati espressi da Duncan Lamont, Head of Research & Analytics, di Schroders e non rappresentano necessariamente la visione aziendale dell’Investment Management di Schroders. Solo per consulenti e investitori qualificati. Il presente documento non è adatto all’utilizzo da parte di clienti privati. Il presente documento è stato redatto a fini informativi e non è da considerarsi in alcun caso materiale promozionale. Le informazioni fornite non costituiscono un’offerta, né un invito all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il materiale non è inteso e non deve essere utilizzato a scopo di consulenza contabile, giuridica o fiscale e neppure di raccomandazione d’investimento. Le informazioni contenute nel presente documento sono ritenute affidabili, tuttavia Schroders non ne garantisce la completezza o l’esattezza. Schroders non è responsabile di eventuali errori relativi a fatti o opinioni. Ciò non esclude o limita in alcun modo gli obblighi o le responsabilità di Schroders nei confronti dei suoi clienti a norma del Financial Services and Markets Act 2000 (e successive modifiche) o di qualunque altro regolamento. Le previsioni riportate nella presentazione sono il risultato di un modello statistico basato su una serie d’ipotesi. Le previsioni sono soggette a un elevato grado d’incertezza dovuta a fattori economici e di mercato futuri che potrebbero influire sulle effettive performance. Le previsioni sono fornite a titolo esemplificativo e aggiornate alla data odierna. Le nostre previsioni potrebbero variare significativamente in funzione dei cambiamenti delle ipotesi di base dovuti, tra le altre cose, ai mutamenti economici e di mercato. Non ci assumiamo alcun obbligo di fornire aggiornamenti o modifiche ai dati forniti al variare delle ipotesi, condizioni economiche e di mercato, modelli o altre variabili coinvolte. Pubblicato da Schroders Italy SIM S.p.A., via della Spiga 30, 20121 Milano.

Leggi tutto

Il fascino delle Commodity 2 pagine | 176 kb

DOWNLOAD