Azionario: gli obiettivi del portafoglio degli investitori prevalgono sulle preferenze per il settore privato o pubblico
Le tradizionali distinzioni tra azioni quotate e private si stanno attenuando, poiché gli investitori si concentrano sempre più sul ruolo che le asset class svolgono all’interno dei portafogli.
Gli obiettivi di portafoglio stanno assumendo un peso crescente rispetto alle differenze strutturali tra asset class, incluso il fatto che siano quotate o private, secondo l’ultima edizione della Global Investor Insights Survey di Schroders.
L’indagine, che ha coinvolto oltre 1.000 investitori professionali in 24 Paesi, è stata condotta dopo lo scoppio della guerra in Medio Oriente e in un contesto caratterizzato da uno shock energetico globale. Con la volatilità in aumento (l’85% degli intervistati prevede una maggiore volatilità nei prossimi 12 mesi), gli obiettivi principali sono risultati la diversificazione (84%) e la protezione dai ribassi/conservazione del capitale (83%), seguiti dalla crescita del capitale (37%).
I risultati più dettagliati evidenziano un’evoluzione nell’approccio all’asset allocation, sempre più focalizzato sugli esiti di portafoglio piuttosto che sulle tradizionali classificazioni per asset class. Alla domanda su come valutano le opportunità tra azioni quotate e private, la metà degli investitori ha dichiarato di adottare un approccio combinato, considerando l’intero spettro di opzioni tra pubblico e privato. In alcune regioni – come Asia, Medio Oriente e Sud America – questa percentuale era più alta (53%-57%). In Europa, Regno Unito e Stati Uniti tendeva a essere leggermente inferiore (46%-49%).
Concentrarsi su ciò che le azioni offrono più che sulla loro struttura
All’interno di questo approccio, gli investitori abbinano diverse strategie azionarie – sia nei mercati quotati sia in quelli privati – a specifici obiettivi di portafoglio, come crescita, reddito e protezione dall’inflazione.
Per la crescita del capitale nel lungo termine, gli investitori privilegiano azioni quotate gestite attivamente (long-only), strategie su small e mid cap pubbliche, private equity large cap e private equity small-mid cap. Allo stesso modo, quando l’obiettivo è generare reddito o proteggersi dall’inflazione, emerge un interesse sostanzialmente equivalente per asset sia pubblici sia privati.
Figura 1. Quali asset class soddisfano quali obiettivi?
Fonte: Sondaggio Schroders Global Investor Insights 2026. Ai rispondenti è stato chiesto "Quali strategie azionarie utilizzi principalmente per raggiungere i seguenti obiettivi?"
Come gli investitori percepiscono le differenze tra il settore pubblico e quello privato – e come queste stanno cambiando
Pur mostrando apertura verso un’ampia gamma di soluzioni, gli investitori mantengono un approccio selettivo rispetto alle caratteristiche e ai potenziali vantaggi e svantaggi delle diverse asset class per i loro portafogli. Alla domanda su come stiano evolvendo le differenze tra azioni quotate e private, le tre risposte principali evidenziano i benefici potenziali del private equity. In particolare, il 46% sottolinea che le aziende restano private più a lungo, mentre il 37% segnala l’aumento dei flussi di capitale istituzionale verso il private equity. Tuttavia, hanno anche evidenziato le preoccupazioni legate alla liquidità, con il 47% che afferma che le differenze di liquidità tra private equity stanno "diventando sempre più importanti".
Johanna Kyrklund, Group Chief Investment Officer di Schroders, ha dichiarato: "Gli investitori stanno adattando i portafogli a un mercato più complesso e frammentato. Un approccio olistico agli asset pubblici e privati sta anche rimodellando la costruzione dei portafogli, con obiettivi di investimento osservati attraverso una logica di ‘total portfolio approach’ che prevale sui benchmark tradizionali."
Scopri di più sulle attuali preoccupazioni degli investitori e su come stanno rispondendo su Schroders Global Investor Insight Survey 2026
Mercati concentrati: le strategie passive sono viste come il pericolo più grande - più che il confronto tra pubblico vs privato
Analizzando le sfide legate alle diverse asset class, emerge che gli investitori si concentrano soprattutto sui problemi complessivi dei portafogli, mostrando un atteggiamento relativamente neutrale rispetto alla struttura degli strumenti.
Ad esempio, in tema di rischio di valutazione, sia le strategie azionarie attive sia il private equity large cap sono considerate esposte. Il private equity viene percepito leggermente più efficace nell’offrire accesso a strategie e opportunità differenziate, ma presenta un profilo simile alle azioni quotate in termini di resilienza all’incertezza geopolitica.
Il dato più significativo riguarda però le strategie passive: il 60% degli investitori ritiene che gli approcci indicizzati comportino un rischio di concentrazione su un numero limitato di titoli large cap. Questa diffidenza emerge chiaramente anche in altre parti dell’indagine 2026: l’85% degli intervistati è fiducioso che le strategie attive possano contribuire a raggiungere gli obiettivi nei prossimi 12-18 mesi.
Alex Tedder, CIO Equities di Schroders, ha dichiarato: "Gran parte della recente performance positiva dei mercati azionari è stata trainata da un gruppo ristretto di titoli tecnologici legati agli investimenti in intelligenza artificiale, come High-Bandwidth Memory, CPU, chip analogici e componenti correlati. Queste aziende si trovano principalmente negli Stati Uniti e in alcuni Paesi asiatici come Taiwan e Corea, con i consueti mega-cap a guidarne la crescita straordinaria dei ricavi.
I risultati dell’indagine mostrano chiaramente che gli investitori sono preoccupati per la concentrazione del mercato, anche se finora le valutazioni sono state sostenute da forti utili e crescita. La domanda ora è quale ritorno sull'investimento queste aziende otterranno con la distribuzione dell'IA. Ci sono molte ragioni per essere positivi, ma il successo difficilmente sarà uniforme.La questione ora è quale rendimento sugli investimenti genererà l’adozione dell’AI. Le prospettive sono positive, ma il successo non sarà uniforme. In questo contesto, la selezione attiva basata su analisi fondamentali è più importante che mai. Inoltre, considerando i rischi intrinseci di ogni ciclo di innovazione, la diversificazione - sia all’interno del settore tecnologico sia tra regioni, settori e stili – resta essenziale."
Figura 2. Quali sfide vedi nelle seguenti classi di asset?
Fonte: Sondaggio Schroders Global Investor Insights 2026. Ai rispondenti è stato chiesto di individuare fino a due sfide relative a ciascuna classe di attività.
Rainer Ender, Global Head of Private Equity di Schroders Capital, ha aggiunto: "Gli investitori sono sempre più aperti ad accedere all'immenso universo di opportunità nel settore del private equity, che continua ad espandersi man mano che la tendenza delle aziende a rimanere private più a lungo e l'innovazione è diventata un fenomeno sempre più globale. In un contesto caratterizzato da volatilità e incertezza persistente, la possibilità di investire lungo tutto lo spettro – sia pubblico che privato – per cogliere opportunità di rendimento resilienti e ottenere una vera diversificazione è più importante che mai."
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