L’approccio ibrido nella ricerca di opportunità nel credito
Unire la ricerca tradizionale a un processo guidato dalla tecnologia può consentire di cogliere vantaggi nei mercati inefficienti delle obbligazioni societarie
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I mercati del credito sono estremamente complessi. Questa complessità può generare inefficienze e un errato apprezzamento delle singole obbligazioni rispetto al loro valore equo. Proprio da questo disallineamento nascono le opportunità per gli investitori attivi di ottenere rendimenti aggiuntivi rispetto al mercato.
Un approccio ibrido – che combina la potenza computazionale dell’investimento “sistematico” con le intuizioni della ricerca fondamentale – può contribuire a generare rendimenti da aree del mercato spesso trascurate e sottovalutate. Inoltre, consente di implementare un solido quadro di gestione del rischio volto a ridurre al minimo le potenziali perdite.
La vasta scala e l’ampiezza delle opportunità offerte dal mercato globale delle obbligazioni societarie investment grade, che vale molti trilioni di dollari, rende questa classe di attivi particolarmente adatta a questo tipo di approccio.
Capire i fattori che guidano le valutazioni del credito è fondamentale per determinarne il valore
Molteplici fattori determinano il prezzo di un’obbligazione societaria in un dato momento. Alcuni sono ben compresi e quindi adeguatamente prezzati, ma la nostra analisi suggerisce che fino al 30% di questi fattori non viene spiegato in modo efficace. È proprio questa parte trascurata del mercato che genera il maggior potenziale di errata valutazione di un’obbligazione rispetto al suo valore equo - e quindi la migliore opportunità per ottenere rendimento aggiuntivo.
In parole semplici, se si investe solo nelle aree su cui il mercato si concentra, si avranno rendimenti simili a quelli del mercato. Viceversa, puntare sulle aree trascurate può generare rendimenti superiori, semplicemente tramite una selezione attenta delle obbligazioni.
Grafico 1: Ottimizzare i rendimenti identificando i segmenti meno esplorati del mercato
1 Le valutazioni di credito sono un’indicazione dell’affidabilità creditizia dell’emittente. 2 Le proiezioni degli analisti su fattori fondamentali quali copertura degli interessi, margini ecc.
Fonte: Schroders, settembre 2025. Esclusivamente a scopo illustrativo, non costituisce una raccomandazione di acquisto o vendita.
Gli aspetti fondamentali di una società rientrano spesso tra i fattori “trascurati”; elementi quali i margini di profitto individuali, la leva o i rapporti finanziari possono far sì che alcune obbligazioni si comportino diversamente all’interno dello stesso settore. Includendo le proiezioni fondamentali degli analisti credito si può arrivare a una stima del valore equo diversa da quella del mercato – e quindi dal prezzo dell’obbligazione.
Una volta determinato il valore equo dell'obbligazione, possiamo acquistare l'obbligazione sottovalutata (di dimensioni adeguate) e venderla una volta raggiunto il prezzo target (cioè intorno al nostro valore equo stimato). Lo abbiamo illustrato nel grafico sottostante, dove ogni punto blu rappresenta lo spread di una singola obbligazione e ogni punto verde è il suo valore equo stimato. Vendiamo semplicemente l'obbligazione quando questi due punti si allineano e passiamo a un'obbligazione che offre un'opportunità migliore.
Grafico 2: L’approccio sistematico individua obbligazioni sottovalutate e le detiene fino al raggiungimento del valore equo
Fonte: Schroders. Solo a scopo illustrativo, non rappresenta una raccomandazione di acquisto o vendita. Lo spread corrisponde alla differenza di rendimento tra un’obbligazione societaria e un’obbligazione priva di rischio. OAS è lo spread calcolato tenendo conto delle opzioni che possono modificare i flussi dell’obbligazione.
Un approccio “sistematico” basato su regole può individuare opportunità sottovalutate
Per realizzare tutto questo su vasta scala, è opportuno integrare un approccio sistematico che utilizzi regole predefinite e algoritmi per identificare obbligazioni sottovalutate e sfruttare le relative opportunità di ritorno.
Riteniamo che questo approccio offra tre principali vantaggi:
- La potenza di elaborazione dei dati di una macchina supera di gran lunga quella umana. Un framework sistematico può valutare ogni singola obbligazione all’interno dell’universo delle obbligazioni societarie globali (oltre 12.000 emissioni quotate in dollari USA o euro) ogni giorno rispetto al ‘valore equo’ calcolato, e può farlo in meno di 25 minuti. L’analisi va oltre il livello dell’emittente, arrivando fino alle caratteristiche di ciascuna obbligazione. La copertura dell’intero mercato aumenta notevolmente il potenziale numero di opportunità di generazione di alpha.
- Un quadro chiaro. Il processo d’investimento è codificato dall’inizio tramite gli algoritmi che alimentano il modello. Poiché si basa esclusivamente su un approccio disciplinato legato al valore equo, non ci sono sorprese inaspettate nella costruzione finale del portafoglio: il modello assegna un’esposizione neutrale sia al rischio di mercato sia a quello di tasso di interesse. Questo livello di trasparenza supera già quanto offerto dagli approcci tradizionali.
- Eliminazione dei bias. La cornice rafforzata dalle regole elimina i rischi comportamentali. Una macchina può essere più disciplinata di una persona nel rispettare le regole predefinite. Non esiste una “migliore idea” con cui identificarsi emotivamente: un’obbligazione viene semplicemente venduta quando raggiunge il valore equo stimato.
Quando la macchina ha bisogno di un tocco umano
Sebbene l’approccio sistematico e quello automatizzato offrano indubbi vantaggi, presentano anche dei limiti. Anche i processi più sofisticati non sono infallibili e se la valutazione di un’obbligazione sembra troppo buona per essere vera, potrebbe esserlo davvero... oppure richiedere un’analisi più approfondita.
A differenza di un sistema guidato dalla macchina, un approccio fondamentale può identificare i rischi idiosincratici, ovvero quegli eventi che non si possono dedurre dalla storia. Esempi sono eventi di rischio significativo relativi a uno specifico emittente, come una fusione aziendale o un contenzioso potenziale.
Il compito dei nostri analisti credito è approfondire tutto ciò che non può essere rilevato da un approccio esclusivamente sistematico. Le loro intuizioni possono consentire di evitare rischi o identificare nuove opportunità sottovalutate.
Nel grafico sottostante viene mostrato un esempio in cui l’analisi fondamentale ha permesso di identificare determinati rischi prima che venissero prezzati dal mercato. Si tratta di un periodo in cui il regime di tassi d’interesse “più alti più a lungo” ha reso questo emittente particolarmente vulnerabile rispetto ad altre banche, a causa della sua maggiore esposizione al settore immobiliare commerciale.
Grafico 3: Deutsche Pfandbriefbank – Integrare l’analisi fondamentale per mitigare il rischio
Fonte: Schroders. Solo a scopo illustrativo, non costituisce una raccomandazione di acquisto o vendita.
Integrare il meglio dei due approcci
Il nostro approccio ibrido, che combina strumenti sistematici con la ricerca fondamentale, ci consente di analizzare l’intero universo delle obbligazioni societarie globali e di coniugarlo con un fondamentale valore aggiunto.
Questo approccio attivo permette di adeguarsi alle dinamiche di mercato in modo molto più efficace rispetto a strategie passive. Offre la granularità e la sofisticazione necessarie per sfruttare appieno i benefici di una buona diversificazione intrasettoriale, dove due obbligazioni dello stesso settore possono reagire in modo diverso agli stessi eventi di mercato.
Il risultato è la costruzione di un portafoglio bilanciato, che punta a sovraperformare il mercato in qualsiasi contesto, semplicemente grazie alla selezione delle obbligazioni, senza assumersi rischi di mercato aggiuntivi (ossia, con rischio di mercato neutrale).
L’approccio ibrido unisce i punti di forza dell’analisi sistematica e di quella fondamentale, creando così un valore complessivo superiore alla somma delle singole parti.
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