Il fascino del reddito va oltre il reddito stesso
In un contesto di crescente incertezza, gli investitori chiedono alle allocazioni income di offrire più del semplice reddito.
Secondo la ricerca Schroders Global Investor Insights 2026, l’investimento orientato all’income viene sempre più utilizzato per supportare obiettivi quali diversificazione, resilienza e protezione dall’inflazione, piuttosto che esclusivamente per generare rendimento.
L’indagine evidenzia come l’income si stia evolvendo da componente autonoma basata sul rendimento a building block flessibile, con un ruolo cruciale nel contesto del crescente focus degli investitori su stabilità e ritorni resilienti.
Agli intervistati è stato chiesto di indicare le tre principali ragioni per cui investono in asset orinetati al reddito. Il bisogno di diversificare il portafoglio rispetto agli asset puramente growth è rientrato tra le prime tre motivazioni per il 53% degli investitori globali, a pari merito con l’esigenza di flussi di cassa regolari. Al terzo posto si collocano riduzione della volatilità e preservazione del capitale.
Figura 1. Le allocazioni Income svolgono molteplici funzioni
Fonte: Sondaggio Schroders Global Investor Insights 2026. La domanda del sondaggio era "Quali sono le principali ragioni per cui investi in asset che generano reddito?" e agli intervistati è stato chiesto di classificare le loro prime tre ragioni.
Questo risultato non sorprende, considerando un contesto di mercato caratterizzato da crescente divergenza e dispersione. Ad esempio, temi come la sostenibilità del debito e il disavanzo pubblico stanno diventando sempre più rilevanti in diversi mercati sviluppati, ma meno in molti mercati emergenti.
Allo stesso tempo, dopo oltre un decennio di tassi d’interesse prossimi allo zero, il ritorno di un costo del capitale strutturalmente più elevato sta reintroducendo dispersione tra settori, bilanci aziendali e Paesi.
II rischi geopolitici, inclusi gli eventi in Medio Oriente, potrebbero accentuare entrambe le dinamiche, in particolare attraverso nuove pressioni su prezzi energetici e inflazione. In questo contesto, è significativo che gli investitori dell’area dell'Asia-Pacifico abbiano incluso tra le prime tre priorità la protezione dall’inflazione, ovvero la capacità di generare reddito reale superiore all’inflazione (CPI).
Questo contribuisce a spiegare perché gli investitori stiano ampliando il perimetro di ricerca. Piuttosto che affidarsi esclusivamente alle tradizionali esposizioni obbligazionarie, guardano sempre più a un insieme più ampio di fonti di reddito, in grado di svolgere più ruoli all’interno del portafoglio.
Dorian Carrell, Head of Multi-Asset Income, ha dichiarato: "In un contesto più volatile e sensibile all’inflazione, diventa sempre più importante adottare un approccio di portafoglio capace di generare un rendimento naturale costante da un flusso diversificato di asset, senza rinunciare alla crescita del capitale. Superare i confini tradizionali tra asset class e ampliare l’universo investibile è fondamentale."
L’indagine conferma questa tendenza. Gli investitori stanno valutando un ampio spettro di asset class per individuare le migliori opportunità di reddito corretto per il rischio. Ad esempio, l’equity income rientra tra le prime tre scelte per il 43% degli investitori globali, ma la distribuzione delle risposte risulta piuttosto equilibrata tra le diverse fonti di reddito, come mostrato nella Figura 2.
Figura 2. Gli investitori cercano reddito in un'ampia gamma di classi di attività
Fonte: Sondaggio Schroders Global Investor Insights 2026. La domanda del sondaggio era: "Dove pensi di trovare il miglior reddito corretto-rischio nei prossimi 12-18 mesi?" Ai rispondenti è stato chiesto di classificare le prime tre opzioni tra le 12 possibili. Il grafico mostra le sei opzioni più popolari.
Questa distribuzione relativamente omogenea rafforza l’idea che gli investitori stiano adottando un approccio diversificato alla generazione di reddito, cercando fonti in grado di svolgere molteplici funzioni nel portafoglio.
Le azioni possono svolgere un ruolo chiave in una strategia income, offrendo diversificazione, protezione dall’inflazione e potenzialmente un rendimento totale più elevato. Tuttavia, è necessario prestare attenzione: un focus esclusivo sul dividend yield tende a concentrare l’esposizione su settori difensivi, lasciando il portafoglio strutturalmente sottoesposto ad aree come growth e ciclici. Un approccio attivo, orientato a individuare opportunità di reddito con potenziale di crescita, può aiutare a gestire questo compromesso sui rendimenti di lungo periodo.
La stessa esigenza di selettività emerge nei mercati del credito. Tra gli intervistati, il 35% indica le obbligazioni corporate quotate gestite attivamente tra le principali fonti di reddito corretto per il rischio, contro solo il 9% per le strategie passive.
Questo riflette le condizioni di mercato più incerte. Costi di finanziamento più elevati stanno ridefinendo i mercati e aumentando la dispersione, con possibili effetti quali un incremento di default e downgrade specifici per emittente, oltre a una maggiore attenzione sui modelli di business e sulle strategie di rifinanziamento delle aziende. Per gli investitori obbligazionari, ciò significa che la generazione di rendimenti dipende sempre più da analisi fondamentale rigorosa e costruzione disciplinata del portafoglio.
Un discorso analogo vale per i titoli di Stato. Con vulnerabilità fiscali sempre più concentrate nei mercati sviluppati, il debito dei mercati emergenti può rappresentare una fonte interessante di reddito corretto per il rischio. In rapporto tra debito/PIL e rendimento reale, gli investitori risultano spesso meglio compensati nei mercati emergenti rispetto ai mercati sviluppati, dove il debito è più elevato e i rendimenti reali inferiori.
Julien Houdain, Head of Global Fixed Income, ha dichiarato: "I rendimenti obbligazionari, anche al netto dell’inflazione, offrono un punto di partenza interessante per gli investitori, con livelli di reddito che rappresentano una fonte stabile e affidabile di rendimento. Tuttavia, l’aumento della dispersione tra regioni e settori rende la selezione sempre più determinante".
In definitiva, l’indagine evidenzia un approccio sempre più olistico all’investimento income. La maggioranza degli investitori globali (56%) dichiara di valutare l’intero spettro delle opportunità di reddito tra mercati pubblici e privati, e tra azionario e reddito fisso, piuttosto che considerare l’Income all’interno di una singola asset class.
Nel contesto attuale, l’income non è più semplicemente una fonte di rendimento: è sempre più considerato un strumento flessibile per costruire portafogli più solidi e resilienti.
Per approfondire le principali preoccupazioni degli investitori e come stanno reagendo, visita Schroders Global Investor Insight Survey 2026
Argomenti