3D Reset: demografia
La demografia è una delle “3D”, le forze che stanno delineando un nuovo ordine economico caratterizzato da inflazione più elevata. Vi spieghiamo come.
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La pandemia ha messo in luce tutta la fragilità del mercato del lavoro, in un periodo in cui i governi di molti Paesi sviluppati avevano già esaurito le opzioni a disposizione per compensare dinamiche demografiche sfavorevoli, alimentate dall'invecchiamento della popolazione. La popolazione in età lavorativa di tutte le maggiori economie mondiali messe insieme è destinata a diminuire entro la fine di questo decennio.
Ci saranno quindi meno lavoratori disponibili, con conseguenti risvolti negativi sulla crescita e un incremento dei trend inflazionistici a livello globale, a fronte di una carenza strutturale di forza lavoro e del persistere di pressioni salariali.
Con tutta probabilità, aumenteranno di conseguenza gli investimenti in tecnologia, legata all’automazione, alla robotica e all’intelligenza artificiale (IA) poiché le aziende cercheranno in tutti i modi di compensare l’aumento del costo del lavoro con una maggiore capacità produttiva.
Conseguenze delle dinamiche demografiche sul mercato del lavoro
Prima della pandemia, l’aumento dell’età pensionabile aveva contribuito a bilanciare in parte le tendenze demografiche sfavorevoli che pesavano sul mercato del lavoro.
Tuttavia, il Covid-19 ha scoraggiato la partecipazione alla forza lavoro di alcuni soggetti in età lavorativa, soprattutto dei lavoratori più anziani, che si sono successivamente rifiutati di tornare al lavoro.
Il forte calo dei tassi di partecipazione nelle grandi economie legato alla crisi sanitaria si deve alla mancata volontà di rimanere economicamente attivi.
Ora i tassi di partecipazione stanno migliorando. Inoltre il previsto incremento dei tassi di disoccupazione contribuirà ad allentare la tensione tra offerta e domanda di lavoro.
Ma una volta ripristinata la stabilità dei prezzi - al probabile costo di una recessione e di tassi di disoccupazione sensibilmente più alti - nel medio periodo le aziende avranno ancora a che fare con la carenza di manodopera. Quasi sicuramente l’invecchiamento della popolazione avrà conseguenze di questo tipo.
Le società faranno a gara per reperire personale e il conseguente aumento degli stipendi alimenterà l’inflazione. D'altra parte, le soluzioni sul fronte dell’offerta per contrastare gli effetti negativi della demografia - come ad esempio un allentamento dei controlli sull’immigrazione - sono limitate.
Infatti, eventuali miglioramenti dei trend di migrazione spesso sono ostacolati da una maggiore opposizione politica.
Il risultato complessivo è stato una minore flessibilità del mercato del lavoro, che è un aspetto di tendenze più ampie e meno favorevoli alla globalizzazione, legate all'aumento del protezionismo (si veda 3D Reset: deglobalizzazione).
Azad Zangana, Senior European Economist and Strategist, afferma:
“Dato il moltiplicarsi delle politiche populiste, la popolazione è meno propensa a consentire l’ingresso e il lavoro dei migranti nei propri Paesi, quindi le aziende devono pensare a soluzioni alternative per far fronte alla carenza di manodopera.
“La mancanza di lavoratori costringerà le società a fare maggior ricorso a robot, automazione e IA, al fine di bilanciare l'aumento dei costi, ma ci riusciranno solo in minima parte".
Una “quarta rivoluzione industriale” potrebbe essere la giusta soluzione?
Se da un lato questi trend rischiano di mettere in difficoltà le aziende, la storia dei cambiamenti tecnologici lascia ben sperare.
Nel XX secolo la tecnologia ha consentito enormi progressi in termini di produttività, i quali hanno a loro volta contribuito ad aumentare la qualità della vita in generale.
Oggi la possibilità di combinare robotica e IA per costruire macchine in grado di funzionare autonomamente e di comunicare tra loro è stata definita “quarta rivoluzione industriale”.
Questo è uno dei motivi per cui la "robotica intelligente" sarà probabilmente un punto focale per i nuovi investimenti, poiché l'IA promette di portare l'automazione a livelli mai visti prima. Gli investitori si chiedono se questa sia la chiave per aumentare la produttività e compensare almeno in parte gli effetti negativi della demografia.
Per la definizione dei termini evidenziati si veda: 3D Reset: i termini da conoscere
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