Oltre i costi: gli ETF attivi assumono un ruolo centrale nel portafoglio degli investitori
Gli ETF attivi stanno diventando strumenti fondamentali per il portafoglio e non solo per il loro costo più basso. La ricerca annuale di Schroders mostra come gli ETF attivi si stiano evolvendo oltre il semplice vantaggio strutturale.
Gli ETF attivi stanno rapidamente passando da un'allocazione di nicchia a componente chiave degli strumenti degli investitori. L’edizione di quest’anno della Schroders Global Investor Insights Survey mostra come gli investitori cerchino sempre più una combinazione di gestione attiva e vantaggi operativi tipici della struttura ETF, senza considerarli più una semplice alternativa a basso costo ai fondi comuni.
Per approfondire le principali preoccupazioni degli investitori e come stanno reagendo, visita Schroders Global Investor Insight Survey 2026
Con oltre 9 investitori su 10 (94%) che riconoscono un ruolo agli ETF attivi in portafoglio (e solo il 6% di opinione contraria), il dibattito si sta ora spostando dal se utilizzarli al come utilizzarli in modo efficace.
Un aspetto particolarmente rilevante nell’attuale contesto di mercato: tra maggiore volatilità e incertezza persistente, gli investitori cercano soluzioni che consentano di investire rapidamente, monitorare e modificare le posizioni con facilità, beneficiando al contempo di decisioni attive.
Il costo resta centrale, ma non è più l'unico fattore
Quando si chiede agli investitori cosa considerano più importante in un ETF attivo, il costo continua a essere il fattore dominante. I costi inferiori rispetto ai fondi comuni rappresentano il principale vantaggio, citato dal 70% degli intervistati (tra le prime tre motivazioni).
Figura 1. I principali criteri nella scelta di un ETF attivo
Fonte: Sondaggio Schroders Global Investor Insights 2026. La domanda del sondaggio era "Quando si considera un ETF attivo, quali dei seguenti benefici sono più importanti per te?" e agli intervistati è stato chiesto di classificare le loro prime tre ragioni.
Tuttavia, gli investitori non cercano più semplicemente “gestione attiva a un prezzo più basso”, come avveniva nelle prime fasi di diffusione degli ETF attivi. La metà degli intervistati evidenzia la liquidità intraday degli ETF attivi e la flessibilità di scambiare a prezzi di mercato, mentre il 43% indica un miglioramento della liquidità nei mercati secondari rispetto ai fondi comuni. Il 50% degli intervistati evidenzia infatti la liquidità intraday e la possibilità di negoziare a prezzi di mercato, mentre il 43% sottolinea la maggiore liquidità sul mercato secondario rispetto ai fondi comuni. Questo riflette il fatto che gli ETF sono negoziati in Borsa durante tutta la giornata, spesso con il supporto dei market maker, mentre i fondi comuni prevedono in genere un’unica valorizzazione giornaliera, limitando la flessibilità in caso di necessità di interventi rapidi.
Tra gli altri benefici chiave il 41% apprezza la maggiore trasparenza del portafoglio e il 40% valorizza l’accesso a strategie attive non disponibili in formato fondo comune.
Come utilizzano gli investitori gli ETF attivi?
L’indagine suggerisce che gli ETF attivi vengano utilizzati come building block flessibili nella costruzione di portafoglio: strumenti per esprimere view, accedere a esposizioni differenziate e integrare le posizioni core, mantenendo al contempo efficienza operativa nella negoziazione.
Figura 2. I ruoli chiave degli ETF attivi nei portafogli
Fonte: Sondaggio Schroders Global Investor Insights 2026. La domanda del sondaggio era "In quali ruoli di portafoglio valuteresti di più gli ETF attivi?" e agli intervistati è stato chiesto di selezionare fino a tre risposte.
Questo si manifesta in due modi principali:
- diversificazione (49%) e posizionamenti tattici/satellite (42%).
- utilizzo operativo per la gestione del portafoglio, come gestione del rischio (33%) e gestione delle transizioni (29%), ovvero parcheggiare temporaneamente la liquidità durante modifiche di allocazione.
Tom Stephens, Responsabile degli ETF di Schroders ha detto: "Il valore degli ETF risiede nella semplicità dello strumento e nella facilità con cui possono essere utilizzati sia in ottica strategica sia tattica. Strategicamente, possono offrire esposizioni core azionarie o obbligazionarie; tatticamente, consentono di esprimere view su duration, temi o settori.E non si tratta solo di costi: la possibilità di negoziare intraday su diverse piattaforme permette di intervenire rapidamente, con maggiore trasparenza ed efficienza operativa rispetto a molti altri strumenti. Questo è fondamentale quando si punta a obiettivi specifici di portafoglio, come diversificazione o gestione del rischio."
ETF attivi per mercati specializzati e più complessi
L’indagine evidenzia inoltre che la domanda di ETF attivi non è uniforme tra le diverse asset class. Gli investitori attribuiscono particolare valore alla gestione attiva in segmenti caratterizzati da minore copertura da parte degli analisti, inefficienze di mercato e maggiore complessità strutturale. Questi includono azioni small e mid-cap (37%), azioni dei mercati emergenti (35%), strategie tematiche o settoriali (34%) e strategie di alternative liquide / hedge-fund (23%).
È evidente come gli investitori cerchino negli ETF attivi una combinazione tra facilità di negoziazione e risultati distintivi della gestione attiva, soprattutto nei contesti in cui le soluzioni indicizzate risultano meno precise o altri veicoli meno efficienti.
Trasparenza e track record restano importanti
Nonostante la forte crescita, l’indagine evidenzia alcune barriere all’adozione, legate più ai gestori che alla struttura ETF in sé. Le principali sfide riguardano: track record limitato e incertezza rispetto alla performance vs fondi attivi tradizionali (34%), mancanza di trasparenza sul processo di investimento (31%), complessità legata all’uso di derivati, capacità e liquidità di negoziazione (30%).
Queste preoccupazioni suggeriscono che la prossima fase di crescita attiva degli ETF dipenderà dalla capacità dei gestori di dimostrare un chiaro processo di investimento e spiegare come la strategia venga implementata all'interno della struttura degli ETF, consentendo agli gli investitori di comprenderla e monitorarla nel tempo.
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