Come la scienza dei dati può aiutare gli investitori ESG
Cosa si può scoprire dai dati sulla composizione dei board aziendali?

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La scienza dei dati sta guadagnando un ruolo sempre più importante per analizzare gli investimenti attraverso la lente dei fattori ambientali, sociali e di governance (ESG). Si tratta di una componente fondamentale nell'arsenale di Schroders fin dalla creazione della Data Insights Unit (DIU) nel 2014, una divisione specializzata che offre un servizio di ricerca per aiutare gestori e analisti a estrapolare dai dati alternativi e non tradizionali ? vale a dire, che non derivano da documenti aziendali ? informazioni utilizzabili a supporto del processo di investimento.
Le applicazioni della scienza dei dati per gli investimenti sostenibili sono innumerevoli e spaziano tra gli ambiti più disparati. Ecco alcuni esempi concreti, emersi dal lavoro della DIU.
Come la scienza dei dati può essere utile agli investitori obbligazionari
Negli USA, vi sono migliaia di emittenti obbligazionari locali in ciascuno Stato, ciascuno con il proprio profilo non solo dal punto di vista dei fondamentali, ma anche della sostenibilità. Il tool proprietario Schroders Municipal US Sustainability Explorer (MUSE) permette agli analisti di accedere a decine di fonti di dati relativi ai fattori ESG e di attribuire un punteggio complessivo di sostenibilità alle oltre 3.000 contee degli Stati Uniti.
Ciò che rende unico questo strumento è che fornisce informazioni orientate al futuro sulla popolazione che supporta le amministrazioni delle municipalità all'interno di ciascuna contea. La Figura 1 illustra le differenze nel punteggio di sostenibilità attribuito dal MUSE a ciascuna contea degli USA.
Figura 1: Punteggi di sostenibilità delle contee degli Stati Uniti

Come ricorda David Knutson, Head of Integrated Research for the Americas di Schroders, a causa dell'impatto a lungo termine dei lockdown, arriverà un momento in cui alcuni Stati ed emittenti locali si troveranno in difficoltà. Il MUSE permette di confrontare questi emittenti in base a fattori in grado di influenzare la loro sostenibilità nel tempo, come l'accesso alle cure sanitarie.
Cosa si può scoprire dai dati sulla composizione dei board aziendali?
La governance è un altro fattore importante da monitorare per chi investe in modo attivo e con un'ottica di lungo periodo. In questo ambito, Schroders ha sviluppato un tool che permette di individuare gruppi di società simili in diversi settori. In questo modo, è possibile paragonare le aziende in base a una grande varietà di indicatori, come la percentuale di donne nel board, o la quantità di altri incarichi ricoperti dai membri.
Lo strumento permette anche di osservare chi tra i consiglieri ha già lavorato insieme in passato e per quanto tempo.
L'aspetto interessante è che l'analisi di questo tipo di dati consente di estrapolare informazioni che altrimenti rimarrebbero nascoste. Ad esempio, l'inserimento nel board di un nuovo membro proveniente da un settore completamente diverso rispetto a quello in cui la società è attiva potrebbe segnalare l'intenzione di entrare in un nuovo mercato o di offrire un nuovo servizio.
La Figura 2 mostra un esempio di questa analisi, applicata a una delle principali banche britanniche. Il grafico permette di confrontare anche visivamente questa società con quelle del suo gruppo ? in questo caso, le banche britanniche all'interno del FTSE 350 ? in base ai diversi indicatori. Emerge immediatamente, ad esempio, che il numero di consiglieri e il loro livello di esperienza nel settore sono più elevati della media, mentre la percentuale di donne è più bassa.
Figura 2: Indicatori sul board di una banca britannica confrontati con quelli di un gruppo di società simili

Ecco come i dati possono innescare un maggiore engagement
Per un gestore attivo, il contatto con le aziende è un'attività quotidiana e rappresenta una parte importante di un approccio sostenibile. Ecco due esempi in cui l'uso della data science ci ha portato a mettere maggiormente in questione alcune pratiche o a chiedere maggiori informazioni.
1. La catena di supermercati con piani di espansione irrealistici
Durante l'IPO, una catena di supermercati ha promesso che avrebbe raddoppiato le dimensioni del suo network in cinque anni, aprendo 1.000 nuovi punti vendita all'anno. Si trattava di una strategia molto ambiziosa e gli investitori volevano capire se il target di crescita fosse realistico.
Utilizzando i dati geospaziali, abbiamo mappato la localizzazione dei punti vendita esistenti di questa catena e dei suoi competitor attorno ai centri abitati. Ciò ci ha permesso di valutare se ci sarebbe stata domanda sufficiente per giustificare un'espansione o se la concorrenza era già troppo accentuata.
La Figura 3 mostra come esempio i risultati relativi alla Turchia. Le bolle indicano il numero di punti vendita nell'area, quindi maggiore la bolla, maggiore il numero di negozi. Il colore della bolla indica se questi esercizi appartengono al supermercato (verde) o ai competitor (viola). Con questa mappa è più facile individuare le aree troppo affollate e quelle dove ci sono invece opportunità di espansione.
Figura 3: Mappatura geospaziale dei supermercati in Turchia

Sulla base della nostra analisi, abbiamo calcolato che la società avrebbe potuto realisticamente aprire soltanto un massimo di 3.000 nuovi punti vendita nell'arco di cinque anni, 2.000 in meno rispetto a quanto dichiarato. Al management dell'azienda è stato poi chiesto di comparare i propri target e calcoli con i nostri.
Questo tipo di analisi può portare a una conversazione più profonda con il management e a una maggiore disclosure sui dettagli di alcune operazioni.
2. Le società di estrazione in Russia e il rischio posto dallo scioglimento del permafrost
Abbiamo creato uno strumento per analizzare il clima e i trend geografici per i produttori di petrolio e gas in Siberia, soprattutto in riferimento allo scioglimento del permafrost.
I rischi che ne derivano riguardano il rilascio di batteri e virus dal suolo e di gas come anidride carbonica e metano nell'atmosfera, che contribuiscono al cambiamento climatico.
Ciò rappresenta anche un rischio climatico notevole per le aziende che operano in queste aree. Per esempio, con lo spostamento del suolo, le infrastrutture sono minacciate e le inondazioni diventano più probabili.
Il nostro strumento guarda alle aziende principali che operano in Russia, alla localizzazione dei loro impianti di estrazione di petrolio, gas e oro, e alle temperature in questi luoghi.
Ad esempio, la Figura 4 mostra che la zona estrattiva nella regione di Tambeyskoyo ha avuto temperature sottozero soltanto nel 44,4% dei giorni per il 2020, in calo notevole rispetto al 75,3% del 2019.
Figura 4: Percentuale di giorni con temperatura superiore a 0 °C in corrispondenza di diversi impianti estrattivi

Gli investitori possono utilizzare tali informazioni per modificare la propria opinione sui rischi posti da tale fenomeno. Questa analisi ci ha inoltre permesso di avviare attività di engagement con sei società che operano in queste aree a rischio per capire la loro posizione riguardo a questo rischio climatico.
L'innovazione nella scienza dei dati procede di pari passo con la crescita degli investimenti ESG
Essere in grado di quantificare il possibile impatto dei rischi ESG sta diventando sempre più importante per generare rendimenti sostenibili per i clienti.
Siamo convinti che i dati alternativi possano essere usati insieme a quelli tradizionali come parte del processo di investimento fondamentale. Queste tecniche più avanzate permettono di analizzare i settori ed estrapolare spunti che aiutano gli investitori a interagire e indirizzare attivamente le società in modo più efficace.
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