Gli USA scavalcano l'Europa nella classifica della sostenibilità dominata dai mercati emergenti.
Una ricerca globale sui comportamenti sostenibili dei consumatori nella vita di tutti i giorni e nel campo degli investimenti pone al primo posto l'Indonesia, mentre gli USA sono l'unico mercato avanzato a entrare nella top 10.

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Gli Stati Uniti sono l'unico Paese sviluppato tra i primi 10 di una classifica basata sulla sostenibilità dei comportamenti e delle prassi di investimento dei consumatori.
La top 10 è dominata dai mercati in via di sviluppo mentre i Paesi europei occupano la seconda metà della classifica.
Sulla base del Schroders Global Investor Study (GIS), che analizza le abitudini di investitori di oltre 30 Paesi, gli USA si attestano al quarto posto. Le altre nove posizioni all'interno della top 10 sono occupate da Paesi emergenti.
Dalle risposte degli Indonesiani emerge la maggiore attenzione alla sostenibilità mentre gli Indiani si posizionano al secondo posto e i Cinesi al terzo.
Thailandia (quinta), Sudafrica (sesto), Brasile (settimo), EAU (ottavi), Cile (nono) e Taiwan (decimo) occupano le restanti posizioni.
La seconda metà della classifica è invece dominata dai Paesi sviluppati europei e asiatici, nonostante l'impegno dei leader politici di UE e Giappone per favorire un approccio di lungo periodo più sostenibile agli investimenti.
Lo studio, condotto su oltre 22.000 investitori di tutto il mondo, ha intervistato i risparmiatori su quanto conoscono gli investimenti sostenibili, quanto investono in essi e quanto sono sostenibili i loro comportamenti nella vita quotidiana.
In generale, si registra un aumento della domanda di investimenti sostenibili: quasi 2/3 degli investitori (64%) hanno rafforzato le posizioni in fondi sostenibili rispetto a cinque anni fa, mentre il 76% dichiara di attribuire agli investimenti sostenibili un'importanza moderatamente o nettamente maggiore.
A livello globale, negli ultimi dieci anni l'interesse per gli investimenti sostenibili è aumentato in maniera esponenziale. In breve, si tratta di individuare le società più proattive ed efficaci rispetto alle sfide ambientali e sociali che stanno cambiando il pianeta.
In base alle risposte aggregate utilizzate per stilare la classifica, il Portogallo (undicesimo) è il primo Paese europeo seguito dalla Svezia (dodicesima). L'attitudine degli investitori in Francia (diciottesima) e Regno Unito (ventunesimo) pone i due Paesi verso il fondo della classifica e la Germania (ventiquattresima) si attesta in posizione ancor più arretrata.

Ci sono diverse spiegazioni possibili a sostegno di questa classifica. Il primo posto dell'Indonesia si deve in parte alla robusta domanda di fondi conformi alla Sharia, che seguono il codice etico e la legge religiosa islamica e possono essere considerati investimenti socialmente responsabili.
Dal confronto tra i risultati del Global Investors Study e i dati della Banca Mondiale emerge che nei Paesi con una maggiore corruzione gli investitori sono più propensi a optare per fondi sostenibili. Di seguito alcuni dati.

Quali problematiche in materia di sostenibilità preoccupano maggiormente gli investitori?
Lo studio comprende anche domande sulle aree di sostenibilità in cui, a detta degli intervistati, le società potrebbero migliorare. Al primo posto la corruzione con un punteggio di 7,9 su 10. Altre problematiche come l'inquinamento dovuto all'attività aziendale, il trattamento del personale e il cambiamento climatico hanno registrato punteggi leggermente inferiori, rispettivamente pari a 7,6, 7,4 e 7,3. I punteggi attribuiti alle diverse questioni evidenziano una sorprendente coerenza a livello regionale.
Schroders ha un ruolo di primo piano nel coinvolgimento e nella collaborazione con le società su tematiche ambientali, sociali e di governance (ESG).
Jessica Ground, Global Head of Stewardship, Schroders:
“Il sondaggio pone l'accento sulla rapida ascesa degli investimenti sostenibili. Il fatto che il 64% degli intervistati abbia ampliato l'allocazione ai fondi sostenibili nei precedenti cinque anni dimostra l'importanza attribuita a tali soluzioni dagli investitori.
Solitamente riteniamo che tale trend sia tipico dei mercati avanzati, ma in realtà l'interesse dei consumatori nei mercati emergenti è inaspettatamente forte. Molti Paesi hanno l'opportunità di sviluppare soluzioni di investimento sostenibili innovative per far fronte alle esigenze specifiche che emergono dal sondaggio.
Un altro dato sorprendente riguarda le priorità di "engagement", inaspettatamente coerenti a livello mondiale. Le autorità si concentrano di più su questioni globali come il cambiamento climatico mentre gli investitori danno la precedenza a problematiche locali come inquinamento e corruzione. Terremo conto dei risultati del sondaggio nel coinvolgimento presso le società al fine di accrescerne la responsabilità su tali temi.
Nel complesso sembra che, quando gli investitori devono far fronte in prima persona a delle problematiche, guardino al portafoglio di investimento come strumento per la ricerca di una soluzione. È incoraggiante vedere un livello di engagement così alto in materia di sostenibilità. Sembra che gli investitori siano più consapevoli che la scelta di società che puntano sulla sostenibilità sia vincente. Non solo è la cosa giusta da fare ma le prospettive di lungo periodo di tali aziende sono in rapido miglioramento, senz'altro un'ottima notizia per gli investitori".
Informazioni importanti:
Schroders ha commissionato a Research Plus Ltd uno studio online indipendente condotto tra il 20 marzo e il 23 aprile 2018 su un campione di 22.338 persone in 30 Paesi, tra cui: Australia, Brasile, Canada, Cina, Francia, Germania, India, Italia, Giappone, Paesi Bassi, Spagna, EAU, Regno Unito e USA. Ai fini dell'indagine, vengono definiti "investitori" coloro che intendono investire almeno 10.000 euro (o un importo equivalente) nei prossimi 12 mesi e che hanno apportato modifiche ai propri investimenti negli ultimi dieci anni. Gli intervistati rappresentano il punto di vista degli investitori dei diversi Paesi inclusi nello studio.
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