Profitto o impatto sociale: gli investitori scelgono la sostenibilità come fonte di rendimento
Un nuovo importante studio evidenzia l'interesse per gli investimenti sostenibili per il maggior potenziale di rendimento più che per l'impatto sociale positivo.

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Gli investimenti sostenibili sono sempre stati considerati come un'operazione filantropica, per cui la collettività viene prima del profitto. Tuttavia, da una recente ricerca emerge un atteggiamento diverso.
Secondo il Global Investor Study realizzato da Schroders nel 2017 su 22.100 persone di 30 Paesi, la maggioranza del campione vede negli investimenti sostenibili un mezzo per generare guadagni e non solo la possibilità di esercitare un impatto positivo sulla società.
Il grafico sottostante mostra le risposte medie degli intervistati alla domanda sui motivi per cui scegliere sei tipi di fondi sostenibili, ovvero investimenti con focus su:
- Scienze mediche/biotecnologie
- Tecnologie verdi
- Evitare l'industria del petrolio, del gas o del carbone
- Impatto sociale positivo
- Migliorare la gestione aziendale
- Tutelare la diversità
Ai partecipanti è stato chiesto se scegliessero tali tipologie di investimento per i rendimenti o per l'impatto socio-ambientale positivo.
Gli intervistati dovevano esprimere un voto da uno (per l'impatto positivo) a cinque (per il potenziale guadagno). Un punteggio superiore a 3,0 indica una maggiore tendenza alla ricerca di profitto. Per tutti e sei i tipi di fondi il punteggio si attesta vicino a 3,0, come si vede nel grafico sottostante, con una media di 2,9. Ciò significa che le probabilità che gli investitori scelgano fondi sostenibili per i rendimenti o per il possibile impatto sul mondo si equivalgono.
Sostenibilità associata a migliori rendimenti

Fonte: Schroders Global Investor Study 2017
Jessica Ground, Global Head of Sustainability, ha dichiarato:
“Gli investitori sono consapevoli dell'impatto sulla profittabilità aziendale di aspetti come una buona corporate governance o il rispetto della diversità.
“Tali giudizi sono confermati da diverse ricerche. Nell'indice MSCI World, ad esempio, le società con una forte presenza femminile ai vertici generano un RoE più elevato: il 10,1% annuo contro il 7,4% delle aziende con poche donne nel board. Analogamente, uno studio della società di consulenza McKinsey dal titolo ‘Why Diversity Matters’ (l'importanza della diversità) rivela che le imprese caratterizzate da una maggiore diversità etnica hanno il 35% di probabilità in più di battere la concorrenza.
“La nostra ricerca dimostra che gli investitori cominciano a vedere la sostenibilità come una questione di redditività più che di altruismo.
“Una tendenza positiva. I cambiamenti sociali e ambientali sono oggi più rapidi che mai. Le sfide poste dai mutamenti climatici, dalle disuguaglianze e dalle dinamiche demografiche sono considerevoli. Solo le società in grado di adattarsi per tempo potranno beneficiare di queste trasformazioni, mentre le altre rischiano di rimanere indietro. E gli investitori ne sono sempre più consapevoli.”
Informazioni importanti:
Schroders ha incaricato Research Plus Ltd di condurre, tra l'1 e il 30 giugno 2017, una ricerca online indipendente su 22.100 investitori in 30 Paesi tra cui: Australia, Brasile, Canada, Cina, Francia, Germania, India, Italia, Giappone, Paesi Bassi, Spagna, Regno Unito e USA. Ai fini dell'indagine, vengono definiti "investitori" coloro che intendono investire almeno 10.000 euro (o un importo equivalente) nei prossimi 12 mesi e che hanno apportato modifiche ai propri investimenti negli ultimi dieci anni. Gli intervistati rappresentano il punto di vista degli investitori di ogni Paese incluso nello studio.
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