Global Investor Study

Investire in modo sostenibile permette di guadagnare di più: così la pensano i risparmiatori


David Brett

David Brett

Investment writer

La maggior parte degli investitori sceglie fondi sostenibili in primo luogo per realizzare profitti più elevati.

I risultati dello studio suggeriscono che gli investitori sono sempre più convinti che puntare sulle società più attente alle tematiche ambientali, sociali e di governance non è solo giusto da un punto di vista morale ma consentirà anche di raggiungere risultati migliori.

Schroders Global Investor Study 2018 (GIS), condotto su oltre 22.000 investitori in 30 Paesi, si è occupato anche della definizione di investimenti sostenibili e ha posto l'accento sulle barriere che impediscono alle persone di fare un maggior ricorso a tali soluzioni.

Investitori esperti

Il crescente interesse per gli investimenti sostenibili è particolarmente forte tra gli investitori esperti. In base allo studio, chi ritiene di avere ampie conoscenze finanziarie è più propenso ad allocare una percentuale maggiore del portafoglio totale agli investimenti sostenibili in previsione di rendimenti superiori per il portafoglio nel complesso.

Gli investitori che si considerano esperti e ritengono di avere un livello di competenze avanzato dichiarano di investire in media il 42% del portafoglio in fondi sostenibili e si attendono un rendimento medio annuo del portafoglio totale peri al 10,9%. Tali percentuali scendono rispettivamente al 32% e all'8,8% tra i principianti.

Lo studio rivela inoltre dei pattern generazionali. I millennial affermano di investire una percentuale superiore del portafoglio totale in fondi sostenibili rispetto agli intervistati di età superiore. I partecipanti tra i 18 e i 36 anni hanno dichiarato di allocare in media il 41% del portafoglio a investimenti sostenibili mentre per la fascia di età compresa tra 37 e 54 anni il dato è pari al 35% e per gli over 55 al 34%.

Che cosa si intende per investimento sostenibile?

Negli ultimi dieci anni l'interesse per gli investimenti sostenibili è nettamente aumentato ma le molteplici definizioni possono generare confusione. Abbiamo chiesto agli investitori quale frase descriva al meglio "l'investimento sostenibile" e le opinioni sono tutt'altro che banali.

Oltre la metà (52%) lo considera un investimento in aziende che dovrebbero rivelarsi più redditizie in quanto proattive nei confronti dei cambiamenti ambientali e sociali.

Poco meno della metà (47%) ritiene si tratti di un investimento in società più proattive in relazione a tematiche ambientali o sociali e alle modalità di gestione della società stessa.

Il 25% pensa consista nell'evitare i cosiddetti "sin stocks", titoli di società coinvolte nella produzione di alcolici, tabacco e armi. Solo il 9% non ha idea di che cosa siano gli investimenti sostenibili.

Chi investe di più nella sostenibilità?

A livello geografico, gli statunitensi (47%) dichiarano di investire una percentuale superiore del portafoglio totale in fondi sostenibili rispetto agli altri Paesi.

In Europa gli svedesi (45%) si collocano al primo posto mentre tra i mercati emergenti la top 3 è composta da Cina (45%), Sudafrica (45%) e Indonesia (45%). I giapponesi invece sono quelli che investono di meno (24%).

Nelle economie emergenti - inclusi Brasile e India - dove le tensioni sociali e le problematiche ambientali sono particolarmente acute vi è una tendenza a investire di più in fondi sostenibili. Le difficoltà infatti potrebbero aver contribuito ad accrescere l'attenzione per la sostenibilità.

Quali sono gli ostacoli a una rapida ascesa degli investimenti sostenibili?

Lo studio ha rilevato che negli ultimi cinque anni, a livello globale, il 64% degli investitori ha incrementato l'allocazione ai fondi sostenibili. Tuttavia, permangono delle barriere. Tra le principali gli investitori citano la mancanza di informazioni e il numero limitato di fondi sostenibili.

Le tre risposte più frequenti alla domanda se c'è qualcosa in particolare che impedisce di investire nella sostenibilità sono:

 

Jessica Ground, Global Head of Sustainability, ha dichiarato:

"Da tempo siamo consapevoli dell'interesse degli investitori per i fondi sostenibili, nonché del fatto che tale interesse è in aumento. Tuttavia, l'afflusso di capitali è stato piuttosto modesto. La ricerca cerca di spiegare le ragioni di tale trend.

Chiaramente tutti i soggetti attivi nel campo degli investimenti dovranno collaborare per migliorare la disponibilità, la trasparenza e la consulenza in materia di fondi sostenibili.

Il dato incoraggiante è che gli investitori hanno conoscenze piuttosto ampie in materia di investimenti sostenibili. Sono consapevoli che, per definizione, gestire un'attività in modo sostenibile migliora le probabilità di successo nei decenni a venire. Essenzialmente, oggi molti investitori ritengono che l'investimento sostenibile possa contribuire alla generazione di buoni rendimenti".

Informazioni importanti:

Schroders ha commissionato a Research Plus Ltd uno studio online indipendente condotto tra il 20 marzo e il 23 aprile 2018 su un campione di 22.338 persone in 30 Paesi, tra cui: Australia, Brasile, Canada, Cina, Francia, Germania, India, Italia, Giappone, Paesi Bassi, Spagna, EAU, Regno Unito e USA. Ai fini dell'indagine, vengono definiti "investitori" coloro che intendono investire almeno 10.000 euro (o un importo equivalente) nei prossimi 12 mesi e che hanno apportato modifiche ai propri investimenti negli ultimi dieci anni. Gli intervistati rappresentano il punto di vista degli investitori dei diversi Paesi inclusi nello studio.