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Parola d'esperto

Fed: la colomba torna a volare

Possibile taglio dei tassi d’interesse a luglio

20/06/2019

Keith Wade

Keith Wade

Chief Economist and Strategist

La Fed ha lasciato invariati i tassi nel meeting di giugno, ma si sta orientando nella direzione di politiche più accomodanti. Riteniamo probabile che a luglio vi sia un taglio dei tassi ‘preventivo’, così chiamato perché si tratta di una mossa volta a supportare l’economia in caso dovessero materializzarsi rischi di ribasso.

La Fed non ha cambiato le sue previsioni di crescita e si aspetta ancora un’inflazione vicina al target, ma ha menzionato un aumento delle incertezze sull’outlook. Inoltre, l’equilibrio interno alla Commissione si è spostato in una direzione più ‘colomba’: infatti, le proiezioni hanno rivelato che 8 membri al momento sarebbero favorevoli abbassare i tassi quest’anno, con un commissario che punterebbe a un taglio immediato di 25 punti base. Viceversa, vi sono otto membri che non vogliono cambiamenti, mentre uno ha votato per un rialzo di 25 punti base.

A questo punto ci aspettiamo che la Fed esegua un taglio di 25 punti base a luglio. Ciò è in linea con il commento del Presidente Powell durante la conferenza stampa: ‘prevenire è meglio che curare’.

È possibile che i dati migliorino da qui a luglio, ma ciò sembra improbabile, in quanto ci aspettiamo che i numeri del secondo trimestre restino deboli, dato che le imprese hanno tagliato le scorte e le spese in conto capitale. Potremmo anche assistere a un esito favorevole dell’incontro tra Trump e Xi al G20, ma il rischio di ulteriori dazi rimarrà elevato, vista la distanza tra le due parti su questioni come la proprietà intellettuale e la tecnologia. La mossa di luglio potrebbe pertanto essere seguita da un ulteriore taglio a settembre.

Guardando oltre, l’allentamento dipenderà dall’efficacia o meno dei tagli di Powell nel ripristinare la fiducia e la spesa nel settore corporate. Ciò potrebbe dipendere tanto dal Presidente, quanto dalla Fed, poiché la fiducia è cruciale in questa fase del ciclo economico.

 

 

Informazioni importanti: le opinioni e i pareri contenuti nel presente documento sono stati espressi da Keith Wade, Chief Economist and Strategist di Schroders, e non rappresentano necessariamente la visione aziendale formulata in altre comunicazioni, strategie o comparti di Schroders. Il presente documento ha scopo meramente informativo e non deve essere inteso quale offerta o una sollecitazione ad acquistare o a vendere qualsivoglia tipo di strumento finanziario o titolo o al fine di adottare una determinata strategia di investimento. Le informazioni qui contenute non rappresentano una consulenza, una raccomandazione o materiale di ricerca finalizzato all'investimento e non tengono in considerazione le specificità dei singoli destinatari. Il presente materiale non intende fornire una consulenza contabile, legale o fiscale e non deve essere utilizzato in tal senso. Schroders ritiene attendibili le informazioni qui contenute ma non ne garantisce la completezza o la precisione. Schroders non si assume alcuna responsabilità per fatti o giudizi errati. Nell’assumere le proprie decisioni strategiche e/o sulle singole operazioni finanziarie, gli investitori non devono fare affidamento sulle opinioni e sulle informazioni riportate nel presente documento. I rendimenti passati non sono un indicatore dei risultati futuri, i prezzi delle azioni e l'utile che ne deriva possono sia aumentare che diminuire e gli investitori potrebbero non recuperare l'importo investito in origine.
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